Elettrici e automazioni

Impianto di protezione dalle scariche atmosferiche (LPS)

È il sistema (captatori, calate e dispersori) che protegge l'edificio, le persone e gli impianti dai danni provocati dai fulmini, comunemente noto come parafulmine (LPS, Lightning Protection System). Rientra tra gli impianti elettrici disciplinati dal DM 37/2008 e va certificato con DiCo.

La necessità o meno di un LPS non è arbitraria: deriva da una valutazione del rischio di fulminazione condotta secondo le norme tecniche della serie CEI EN 62305. Solo se la valutazione indica che il rischio supera i livelli tollerabili scatta l'obbligo di realizzare il sistema di protezione.

Cosa dice la norma

  • DM 37/2008, art. 1, lett. a Gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche sono espressamente inclusi tra gli impianti elettrici soggetti al decreto.
  • CEI EN 62305-2 La valutazione del rischio fulminazione: è il calcolo che stabilisce se l'edificio è autoprotetto o se serve un LPS.
  • DPR 462/2001 Nei luoghi di lavoro anche i dispositivi di protezione dai fulmini vanno denunciati all'INAIL e verificati periodicamente.

Nella Dichiarazione di Conformità

Tutto parte dalla valutazione del rischio secondo CEI EN 62305-2: se il calcolo dice che la struttura è autoprotetta, quel documento va conservato quanto una DiCo; se serve l'LPS, l'installazione va certificata come ogni impianto della lettera a, citando la serie 62305 negli allegati.

Nei luoghi di lavoro l'LPS segue lo stesso percorso dell'impianto di terra: denuncia all'INAIL e verifiche periodiche ai sensi del DPR 462/2001.

Errori da evitare

  • Installare 'un parafulmine' senza la valutazione del rischio: prima si calcola, poi si decide se serve.
  • Ignorare le protezioni interne (SPD): l'LPS esterno protegge la struttura, non le apparecchiature.
  • Non collegare l'LPS all'impianto di terra secondo norma, creando percorsi di scarica imprevedibili.
  • Dimenticare denuncia INAIL e verifiche periodiche quando l'edificio è un luogo di lavoro.

Domande frequenti

No: dipende dall'esito della valutazione del rischio fulminazione dell'edificio secondo la serie CEI EN 62305. Se l'edificio risulta autoprotetto, l'LPS non è necessario.

Un tecnico competente, sulla base delle caratteristiche dell'edificio, della sua ubicazione e del suo contenuto; la valutazione va documentata.

Sì: l'installazione si certifica con DiCo e il sistema è soggetto a verifiche periodiche di efficienza secondo le norme e, dove applicabile, il DPR 462/01.

La protezione contro i fulmini comprende anche misure contro le sovratensioni (SPD) per salvaguardare gli impianti e le apparecchiature elettriche ed elettroniche interne.

Esempio pratico

Per un capannone industriale la valutazione del rischio secondo la CEI EN 62305 indica la necessità di un LPS. Realizzi il sistema di captazione, le calate e i dispersori, installi gli scaricatori di sovratensione e certifichi l'installazione con la DiCo, allegando la documentazione della valutazione del rischio.

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