Elettrici e automazioni

Quadro elettrico

Il quadro elettrico è l'apparecchiatura che raccoglie, distribuisce e protegge i circuiti dell'impianto tramite interruttori magnetotermici, differenziali e dispositivi di comando e sezionamento. È il punto nevralgico della distribuzione elettrica dell'edificio e il primo elemento che racconta la qualità di un impianto.

Un quadro realizzato a regola d'arte è dimensionato sui carichi reali, ha le protezioni correttamente coordinate, presenta i circuiti chiaramente identificati e un grado di protezione IP adeguato all'ambiente. La sua corretta documentazione, tipicamente tramite schema unifilare, è parte essenziale del fascicolo della DiCo.

Cosa dice la norma

  • CEI 64-8 Regola la scelta e il coordinamento delle protezioni che il quadro ospita e la loro rispondenza all'impianto servito.
  • Serie CEI EN 61439 Norme di prodotto dei quadri di bassa tensione: costruzione, prove e responsabilità di chi assembla il quadro.
  • DM 37/2008, art. 7 Lo schema dell'impianto allegato alla DiCo parte tipicamente dal quadro: è lì che i circuiti nascono e vanno identificati.

Nella Dichiarazione di Conformità

Nella pratica il quadro è il baricentro documentale della DiCo elettrica: lo schema unifilare allegato descrive i circuiti in partenza dal quadro, le protezioni su ciascuno e le relative caratteristiche. Un quadro ben etichettato rende lo schema leggibile e la dichiarazione difendibile.

La sostituzione o il rifacimento del quadro è manutenzione straordinaria: richiede una nuova DiCo riferita all'intervento, con schema aggiornato. Il ricambio di un interruttore con uno identico, invece, rientra nell'ordinaria.

Errori da evitare

  • Lasciare i circuiti senza identificazione: uno schema che non corrisponde alle etichette del quadro vale poco in verifica.
  • Ampliare il quadro senza ricontrollare il coordinamento delle protezioni esistenti.
  • Scegliere un grado di protezione IP inadeguato all'ambiente: garage, esterni e locali umidi hanno esigenze diverse dal soggiorno.
  • Emettere la DiCo per il rifacimento del quadro senza aggiornare lo schema unifilare allegato.

Domande frequenti

Un interruttore generale, le protezioni (magnetotermici e differenziali) dimensionate sui carichi e tra loro coordinate, l'identificazione dei circuiti, i morsetti e un grado IP adeguato al luogo.

Sì: il quadro è descritto attraverso lo schema dell'impianto, spesso uno schema unifilare, che è uno degli allegati della dichiarazione.

Sì: rifare o sostituire il quadro è una modifica significativa dell'impianto e rientra nella manutenzione straordinaria, quindi va certificata.

È il corretto coordinamento tra le protezioni in serie, in modo che a fronte di un guasto intervenga solo la protezione più vicina al guasto, evitando di mettere fuori servizio l'intero impianto.

Esempio pratico

Realizzi un nuovo quadro con interruttore generale, differenziali suddivisi per zone e un magnetotermico per ciascuna linea, etichettando ogni circuito. Lo schema unifilare del quadro diventa parte degli allegati della DiCo, insieme alla relazione dei materiali.

Norme di riferimento

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