È un parametro pratico che l'installatore usa di continuo nella scelta dei materiali: una scatola, una presa o un apparecchio illuminante destinati a un bagno, a una cantina umida o a un ambiente esterno devono avere un grado IP adeguato alle condizioni di esposizione, pena il decadimento della sicurezza e della conformità.
Cosa dice la norma
- CEI EN 60529 La norma che definisce il codice IP: significato delle due cifre e prove per verificarle.
- CEI 64-8 Prescrive i gradi IP minimi in funzione dell'ambiente: zone del bagno, esterni, locali polverosi o umidi.
- DM 37/2008, art. 6 Scegliere componenti con IP adeguato all'ambiente è parte della regola d'arte che la DiCo dichiara.
Nella Dichiarazione di Conformità
Il grado IP non ha una casella nel modulo, ma è una delle scelte che la DiCo certifica implicitamente: dichiarare la conformità alla CEI 64-8 significa aver installato in ogni ambiente componenti con la protezione richiesta, dalle zone del bagno al giardino.
Nello schema e nella relazione materiali conviene esplicitare l'IP dei componenti nei punti critici: è un dettaglio che in verifica distingue una scelta consapevole da una casualità.
Errori da evitare
- Installare nelle zone del bagno componenti con IP da soggiorno: la CEI 64-8 divide il locale in zone con requisiti diversi.
- Fidarsi dell'aspetto 'stagno' di un componente senza verificarne il codice IP dichiarato.
- Dimenticare che la prima cifra conta quanto la seconda: la polvere danneggia quanto l'acqua.
- Usare all'esterno scatole e prese da interno confidando nella tettoia: l'ambiente si valuta nelle condizioni peggiori.
Domande frequenti
Più alte sono le cifre, maggiore è la protezione: IP44 indica protezione contro corpi solidi >1 mm e contro gli spruzzi d'acqua, mentre IP65 indica tenuta totale alla polvere e protezione contro i getti d'acqua.
Perché in ambienti umidi o esterni (bagni, garage, giardini) la scelta di componenti con grado IP adeguato è parte integrante della realizzazione a regola d'arte.
Sì: il quadro va scelto con un grado IP coerente con il luogo di installazione (più elevato in ambienti polverosi o umidi).
È riportato dal costruttore sulla targhetta e nella documentazione tecnica del componente, ed è uno dei dati da considerare nella relazione dei materiali.
Esempio pratico
Per le prese e i corpi illuminanti del giardino scegli dispositivi con grado di protezione almeno IP55, adatti all'esposizione a polvere e pioggia. Lo annoti tra i materiali impiegati nella relazione allegata alla DiCo, a dimostrazione della corretta scelta per l'ambiente esterno.
Norme di riferimento