Quando ti serve
- Realizzi un impianto elettrico nuovo in casa, negozio o ufficio.
- Rifai o ampli un impianto esistente, anche in parte.
- Sostituisci o modifichi il quadro elettrico.
- Verifichi un impianto prima di emettere la DiCo.
Quando NON si applica
- Manutenzione ordinaria che non modifica l'impianto: niente DiCo (DM 37/2008, art. 10).
- Impianti in media o alta tensione: servono le norme CEI dedicate.
- A monte del punto di consegna: è competenza del distributore (CEI 0-21).
Cosa richiede in pratica
- Proteggi le persone dai contatti diretti e indiretti: il punto chiave è il coordinamento tra protezioni differenziali e impianto di terra.
- Dimensiona conduttori e protezioni sui carichi reali di ogni circuito: il sovraccarico va interrotto prima che la linea si danneggi.
- Tratta gli ambienti particolari, come i locali bagno, con le regole dedicate: vincoli più severi su cosa installare e dove. Verifica i valori sull'edizione vigente.
- Per le unità abitative rispetta i livelli prestazionali e le dotazioni minime previsti dalla parte dedicata agli ambienti residenziali.
- Verifica l'impianto a fine lavori con esami a vista e prove strumentali, e documenta gli esiti prima di dichiararlo a regola d'arte.
Errori da evitare in cantiere
- Aggiungere un circuito a un quadro esistente senza verificare le protezioni già installate. Impianto non a regola d'arte e DiCo non emettibile, o peggio falsa: hai dichiarato conforme un insieme mai verificato. ✓ Prima di collegare nuovi carichi verifica le protezioni esistenti; se non sono adeguate, sostituiscile e annotalo nella relazione.
- Trattare il bagno come una stanza qualsiasi. Componenti installati dove la norma li vieta: rifacimento a tue spese e contestazione della DiCo. ✓ Applica le regole degli ambienti particolari; in dubbio, verifica le zone e i gradi di protezione sull'edizione vigente prima di fissare le scatole.
- Saltare le prove strumentali finali per consegnare prima. Una DiCo firmata senza verifiche è una dichiarazione al buio: il primo guasto la smentisce e la responsabilità è tua. ✓ Esegui sempre esami a vista e prove (continuità, isolamento, intervento differenziali) e conserva i valori misurati.
Un caso pratico
Rifacimento completo dell'impianto in un appartamento. Prima definisci i circuiti e dimensioni conduttori e protezioni per i carichi previsti; in bagno rispetti i vincoli degli ambienti particolari, e per le dotazioni segui i livelli previsti per il residenziale. A fine lavori esegui esami a vista e prove strumentali, registri i risultati e solo allora emetti la Dichiarazione di Conformità, citando la CEI 64-8 nel quadro delle norme tecniche applicate.
Come si cita nella Dichiarazione di Conformità
Per gli impianti elettrici della lettera A la CEI 64-8 è il riferimento tipico del quadro norme tecniche applicate della DiCo. Realizzare l'impianto secondo le norme CEI attiva la presunzione di regola d'arte della legge 186/1968, richiamata dall'art. 6 del DM 37/2008.