Quando ti serve
- Metti in esercizio un impianto di terra in un luogo di lavoro.
- Installi un parafulmine al servizio di un'attività con lavoratori.
- Realizzi impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.
- Il tuo cliente datore di lavoro deve programmare le verifiche periodiche.
Quando NON si applica
- Abitazioni private senza lavoratori: nessuna denuncia, restano le verifiche dell'installatore.
- Non sostituisce le verifiche di fine lavori previste dalla CEI 64-8: si aggiunge.
Cosa richiede in pratica
- Ricorda al datore di lavoro di inviare la Dichiarazione di Conformità all'INAIL e all'ASL o ARPA competente entro trenta giorni dalla messa in esercizio: la DiCo vale come denuncia (art. 2).
- Programma le verifiche periodiche di terra e parafulmini: ogni due anni per cantieri, locali medici e ambienti a maggior rischio di incendio, ogni cinque negli altri casi (art. 4).
- Per gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione la verifica periodica è biennale (art. 6).
- Fai eseguire le verifiche solo da ASL, ARPA o organismi abilitati dal Ministero: il verbale va conservato ed esibito ai controlli.
- Dopo modifiche sostanziali dell'impianto, aggiorna la documentazione e valuta la verifica straordinaria.
Errori da evitare in cantiere
- Credere che la verifica di fine lavori dell'installatore sostituisca la denuncia. Il datore di lavoro resta inadempiente verso INAIL e ASL: in caso di infortunio o ispezione la mancata denuncia pesa su di lui, e tu ci fai brutta figura. ✓ Consegna la DiCo spiegando per iscritto che va trasmessa a INAIL e ASL/ARPA entro trenta giorni dalla messa in esercizio.
- Lasciar scadere la periodicità delle verifiche. L'impianto risulta non verificato: in caso di infortunio elettrico la posizione del datore di lavoro si aggrava e l'assicurazione può eccepire. ✓ Annota la scadenza (due o cinque anni a seconda dell'ambiente) e proponi al cliente un promemoria o un contratto di verifica.
- Affidare la verifica periodica a un soggetto non abilitato. Il verbale non ha valore ai fini del DPR 462/2001: soldi spesi e obbligo ancora scoperto. ✓ Controlla che l'organismo sia nell'elenco ministeriale degli abilitati prima di firmare l'incarico.
Un caso pratico
Nuovo capannone artigianale con tre dipendenti: realizzi impianto elettrico e impianto di terra. A fine lavori emetti la DiCo citando la CEI 64-8. Il titolare, in quanto datore di lavoro, invia la DiCo all'INAIL e all'ASL/ARPA entro trenta giorni dalla messa in esercizio: quella trasmissione è la denuncia dell'impianto di terra. Poi calendarizza la verifica periodica quinquennale con un organismo abilitato; se l'attività fosse a maggior rischio di incendio, la cadenza scenderebbe a due anni.
Come si cita nella Dichiarazione di Conformità
Qui la DiCo del DM 37/2008 ha un secondo lavoro: trasmessa dal datore di lavoro a INAIL e ASL/ARPA, vale come denuncia dell'impianto di terra o del parafulmine. Una DiCo compilata male inquina quindi anche la pratica DPR 462/2001: compilala pensando a entrambi gli usi.
Domande frequenti
Trasmettendo la Dichiarazione di Conformità: il DPR 462/2001 stabilisce che il datore di lavoro la invii all'INAIL e all'ASL o ARPA competente entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto. La DiCo emessa dall'impresa installatrice vale come denuncia, senza moduli separati. L'obbligo riguarda soltanto i luoghi di lavoro.
Ogni due o cinque anni. Il DPR 462/2001 prevede la verifica biennale per cantieri, locali medici e ambienti a maggior rischio di incendio, quinquennale negli altri casi; per gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione la cadenza è biennale. Le verifiche spettano ad ASL, ARPA o organismi abilitati, su incarico del datore di lavoro.
No. Il DPR 462/2001 si applica solo ai luoghi di lavoro: per un'abitazione privata senza lavoratori non c'è denuncia all'INAIL né verifica periodica obbligatoria. Restano dovute le verifiche di fine lavori dell'installatore e la Dichiarazione di Conformità prevista dal DM 37/2008. Se nell'immobile opera un'attività con lavoratori, gli obblighi del DPR 462/2001 si applicano.