L'efficacia di un antifurto dipende dalla corretta progettazione delle protezioni (perimetrali, volumetriche, di varco) e dall'affidabilità dei collegamenti e delle segnalazioni. Una realizzazione a regola d'arte considera anche la continuità di alimentazione (batterie tampone) e la resistenza ai tentativi di manomissione.
Cosa dice la norma
- DM 37/2008, art. 1, lett. b L'antintrusione è un impianto elettronico: serve l'abilitazione lettera b e la DiCo a fine lavori.
- CEI EN 50131-1 La norma dei sistemi di allarme intrusione: i gradi di sicurezza (1-4) che classificano impianto e componenti in base al rischio.
- CEI 79-3 La norma italiana che guida progettazione e installazione degli impianti antintrusione, complementare alla serie europea.
Nella Dichiarazione di Conformità
La DiCo dell'antifurto (lettera b) è anche un argomento commerciale: molte polizze furto chiedono un impianto 'certificato e conforme', e la dichiarazione con il grado di sicurezza CEI EN 50131 documentato è esattamente ciò che l'assicuratore vuole vedere.
Negli allegati vanno citate le norme CEI applicate e conviene indicare il grado di sicurezza scelto: è la fotografia del livello di protezione concordato con il cliente, e delimita le responsabilità dell'installatore.
Errori da evitare
- Installare l'antifurto senza DiCo: per polizze e contenziosi è come non averlo certificato affatto.
- Non concordare il grado di sicurezza in base al rischio reale: un grado 1 in una gioielleria è una scelta indifendibile.
- Dimenticare l'autoprotezione del sistema: sabotaggio di sirene e centrale va rilevato quanto l'intrusione.
- Lasciare la manutenzione al caso: un impianto di sicurezza non verificato periodicamente perde valore anche assicurativo.
Domande frequenti
Sì: l'installazione di un impianto antintrusione è un intervento su impianto elettronico e va certificata con Dichiarazione di Conformità.
La centrale, i sensori (volumetrici, perimetrali, contatti magnetici), le sirene interne ed esterne, il combinatore/comunicatore e i collegamenti, da riportare nello schema e nella relazione dei materiali.
La protezione perimetrale rileva l'intrusione sui varchi (porte, finestre), mentre quella volumetrica rileva la presenza/movimento all'interno degli ambienti; spesso si combinano per maggiore efficacia.
Sì: la presenza di batterie tampone garantisce il funzionamento dell'impianto anche in assenza di rete elettrica, aspetto rilevante per l'affidabilità del sistema.
Sì: le norme tecniche di settore prevedono gradi di sicurezza dei componenti e dell'impianto, da scegliere in base al livello di rischio da proteggere.
Esempio pratico
Installi un sistema antintrusione con contatti magnetici alle finestre, sensori volumetrici negli ambienti, centrale con batteria tampone e sirene interna ed esterna. Verifichi il corretto funzionamento e l'autonomia in assenza di rete, quindi emetti la DiCo dell'impianto elettronico documentando centrale, sensori e collegamenti.
Norme di riferimento