Tipologie di intervento

Nuovo impianto, trasformazione e ampliamento

Sono le tre situazioni principali che richiedono la DiCo. Nuovo impianto: la realizzazione ex novo o il rifacimento integrale di un impianto. Trasformazione: la modifica della tipologia o delle caratteristiche fondamentali dell'impianto esistente. Ampliamento: l'aumento della consistenza dell'impianto (nuovi circuiti, nuovi punti di utilizzo) senza rifarlo integralmente.

Distinguere correttamente queste tre voci è importante perché determina la casella da barrare nel modello, la documentazione di riferimento e il modo in cui la nuova dichiarazione si raccorda con quelle eventualmente preesistenti. In tutti e tre i casi, comunque, la DiCo è obbligatoria.

Cosa dice la norma

  • DM 37/2008, art. 1 Il decreto si applica agli impianti in caso di installazione, trasformazione e ampliamento: sono i confini dell'obbligo di DiCo.
  • DM 37/2008, art. 7 Al termine di ciascuno di questi interventi l'impresa rilascia la dichiarazione di conformità riferita al lavoro eseguito.
  • DM 37/2008, art. 10 La manutenzione ordinaria resta fuori: niente DiCo né progetto per gli interventi che non modificano l'impianto.

Nella Dichiarazione di Conformità

Classificare correttamente l'intervento è la prima decisione di ogni lavoro: da lì discendono obbligo di DiCo, eventuale progetto e perimetro della dichiarazione. La DiCo di un ampliamento descrive la porzione nuova e il suo raccordo con l'esistente: non certifica retroattivamente tutto l'impianto.

Nel modulo il tipo di intervento va barrato con precisione: dichiarare 'nuovo impianto' per un ampliamento (o viceversa) cambia il perimetro delle responsabilità assunte con la firma.

Errori da evitare

  • Spacciare un ampliamento per nuovo impianto (o viceversa): il perimetro della responsabilità cambia con la casella barrata.
  • Credere che la DiCo di un ampliamento sani l'impianto esistente: copre solo la porzione eseguita.
  • Classificare come manutenzione una trasformazione per evitare la DiCo: la sostanza dell'intervento prevale sul nome.
  • Dimenticare di richiamare le DiCo precedenti quando l'intervento si innesta su parti già certificate.

Domande frequenti

Cambia la natura dell'intervento e quindi la voce da indicare nel modello: nuovo impianto/rifacimento, trasformazione o ampliamento. La documentazione e il raccordo con eventuali dichiarazioni precedenti si adeguano di conseguenza.

La DiCo riguarda la parte oggetto dell'intervento; è però buona prassi richiamare le dichiarazioni preesistenti e verificare la compatibilità dell'ampliamento con l'impianto esistente.

Dipende dall'entità: una modifica della consistenza è ampliamento, mentre un cambiamento delle caratteristiche fondamentali è trasformazione; in ogni caso si tratta di interventi che richiedono DiCo.

Sì: ai fini della dichiarazione il rifacimento integrale è trattato come realizzazione di un nuovo impianto.

Esempio pratico

Aggiungere un circuito dedicato per il garage è un ampliamento; passare un impianto da monofase a trifase è una trasformazione; rifare da zero l'intero impianto di un appartamento è un nuovo impianto. In ciascun caso emetti la DiCo indicando con precisione la tipologia di intervento.

Parola successiva Manutenzione ordinaria e straordinaria
Il software n°1

Le tue Dichiarazioni di Conformità,
fatte con il software N°1.

Compilazione guidata a norma D.M. 37/2008, allegati e firma in un unico flusso — da telefono, tablet o computer.

Acquista DiCoFacile
  • A norma D.M. 37/2008
  • Disdici in 1 click
  • Anche dal telefono
Scrivici su WhatsApp