Identificare correttamente il committente e i suoi dati è importante perché la DiCo lo indica espressamente, insieme ai riferimenti dell'immobile. Un errore nei dati del committente o dell'immobile può rendere la dichiarazione poco utilizzabile nelle pratiche (utenze, atti, agibilità).
Cosa dice la norma
- DM 37/2008, art. 8 Il committente affida i lavori a imprese abilitate ed è tenuto a conservare la documentazione e a mantenere l'impianto in efficienza.
- DM 37/2008, art. 7 Al termine dei lavori l'impresa rilascia la dichiarazione di conformità al committente: è il destinatario naturale della DiCo.
- DM 37/2008, art. 11 Prevede il deposito della dichiarazione presso lo sportello unico per l'edilizia del comune, nei casi previsti.
Nella Dichiarazione di Conformità
Il committente è la controparte della DiCo: la riceve, la conserva e la trasmette a chi subentra (acquirente, inquilino). Il decreto gli assegna anche un obbligo a monte, spesso ignorato: affidare i lavori solo a imprese abilitate. Scegliere l'impresa sbagliata non è neutro nemmeno per lui.
Per l'installatore questo significa una cosa pratica: consegnare la DiCo con una spiegazione di cosa conservare e perché. Un committente che capisce il valore del documento è un cliente che non lo perde e non richiama tra dieci anni per una copia.
Errori da evitare
- Non farsi rilasciare ricevuta della consegna della DiCo: in caso di smarrimento del cliente, la prova della consegna protegge l'impresa.
- Dare per scontato che il committente sappia cosa conservare: spiegarlo è parte della consegna.
- Ignorare chi è davvero il committente nei condomini: l'amministratore agisce per conto della compagine.
- Confondere committente e proprietario quando non coincidono (inquilino che commissiona lavori): la documentazione deve raggiungere entrambi.
Domande frequenti
Nome e cognome o ragione sociale, indirizzo e i dati identificativi dell'immobile interessato (indirizzo e, dove disponibili, riferimenti catastali).
Non necessariamente: può essere un affittuario, un amministratore di condominio o un'impresa che esegue lavori per conto del proprietario; conta chi commissiona formalmente l'intervento.
Il committente ne conserva una copia per le proprie esigenze; l'impresa mantiene l'originale o copia conforme nei propri archivi.
È nel suo interesse conservare la DiCo per tutta la vita dell'impianto, perché gli servirà per utenze, compravendite e dimostrazione di sicurezza.
Esempio pratico
Compili la DiCo per la sig.ra Rossi, committente dei lavori. Inserisci con cura i suoi dati anagrafici, l'indirizzo e i riferimenti catastali dell'immobile dove hai realizzato l'impianto, così la dichiarazione sarà immediatamente utilizzabile quando dovrà attivare le utenze o vendere casa.