Quando ti serve
- Progetti o installi rete idranti, sprinkler o rivelazione in un'attività soggetta.
- Installi estinzione a gas o controllo di fumo e calore in attività soggette.
- Prepari la documentazione dell'impianto per la pratica antincendio.
- Modifichi un impianto di protezione attiva esistente in un'attività soggetta.
Quando NON si applica
- Attività non soggette ai controlli di prevenzione incendi: restano DM 37/2008 e norme UNI.
- Estintori portatili: non sono impianti.
- Non dice come dimensionare l'impianto: lo fanno le norme tecniche di progettazione.
Cosa richiede in pratica
- Progetta ogni impianto di protezione attiva secondo una norma tecnica dichiarata: UNI, EN o, dove ammesso, altri riferimenti riconosciuti.
- Definisci e documenta le specifiche dell'impianto, alimentazioni comprese, prima dell'installazione: il progetto è parte della pratica antincendio.
- A fine lavori consegna la documentazione finale: per gli impianti del DM 37/2008 è la DiCo, per gli altri la dichiarazione di corretta installazione e funzionamento.
- Consegna al responsabile dell'attività il manuale d'uso e manutenzione dell'impianto: senza, non può gestire controlli e manutenzioni.
Errori da evitare in cantiere
- Installare come si è sempre fatto, senza dichiarare la norma di progettazione. Il professionista antincendio non può asseverare e la pratica si blocca: impianto da ridocumentare o, peggio, da rifare. ✓ Scegli la norma di riferimento prima di progettare e citala in modo coerente in progetto, DiCo e manuale.
- Consegnare l'impianto senza manuale d'uso e manutenzione. Il responsabile dell'attività non può adempiere agli obblighi di controllo: l'inadempienza ricade anche su chi ha consegnato l'impianto incompleto. ✓ Prepara il manuale insieme alla DiCo e fattelo firmare per ricevuta alla consegna.
Un caso pratico
Capannone produttivo soggetto ai controlli: il cliente ti affida rete idranti e rivelazione incendio. Per ciascun impianto il progetto dichiara la norma di progettazione: UNI 10779 per gli idranti, UNI 9795 per la rivelazione. Installi secondo progetto, esegui le prove e a fine lavori consegni DiCo, manuale d'uso e manutenzione e documentazione tecnica. Il professionista antincendio usa questi documenti per asseverare la SCIA presentata secondo il DPR 151/2011.
Come si cita nella Dichiarazione di Conformità
Il DM 20 dicembre 2012 dà alla DiCo un secondo ruolo: è la documentazione finale dell'impianto di protezione attiva nella pratica antincendio. Nel quadro norme tecniche applicate cita la stessa norma di progettazione dichiarata in progetto: i due documenti devono coincidere.
Domande frequenti
No, sono adempimenti distinti. La Dichiarazione di Conformità del DM 37/2008 documenta che l'impianto è stato realizzato a regola d'arte; la SCIA antincendio è la pratica amministrativa presentata al Comando dei Vigili del Fuoco ai sensi del DPR 151/2011. Il DM 20 dicembre 2012 prevede che la DiCo entri nella documentazione degli impianti di protezione attiva presentata a corredo della SCIA.