DPR 380/2001 art. 135-bis

Edifici nuovi pronti per la fibra: l'obbligo digitale

L'art. 135-bis del DPR 380/2001 impone di equipaggiare gli edifici nuovi o ristrutturati con un'infrastruttura fisica predisposta per la banda ultralarga.

Quando ti serve

  • Costruisci un edificio nuovo soggetto a titolo edilizio.
  • Esegui una ristrutturazione importante che richiede titolo edilizio.
  • Predisponi cavedi e punto di accesso per la fibra dell'edificio.
  • Punti al rilascio dell'etichetta 'predisposto alla banda larga'.

Quando NON si applica

  • Manutenzioni e interventi minori senza il titolo edilizio richiesto dalla norma.
  • Categorie di edifici eventualmente escluse: verifica il testo dell'articolo vigente.
  • La qualità trasmissiva del singolo impianto resta materia delle norme CEI di cablaggio.

Cosa richiede in pratica

  • Predisponi l'infrastruttura fisica interna multiservizio: i cavedi e gli spazi che ospiteranno fibra e cablaggi dell'edificio.
  • Realizza un punto di accesso che permetta all'operatore di entrare e raggiungere ogni unità immobiliare.
  • Coordina questo lavoro con l'impianto della lettera B: la predisposizione edilizia e il cablaggio vero viaggiano insieme.
  • Documenta la predisposizione: serve per ottenere l'etichetta di edificio predisposto alla banda larga prevista dalla norma.

Errori da evitare in cantiere

  • Trattare l'art. 135-bis come un adempimento solo edilizio, scollegato dall'impianto. L'edificio resta con cavedi vuoti e nessun cablaggio utile: il committente non ottiene un'infrastruttura realmente funzionante. ✓ Coordina fin dal progetto la predisposizione edilizia con l'impianto di comunicazione elettronica della lettera B.
  • Dimenticare il punto di accesso per l'operatore di rete. L'infrastruttura interna esiste ma nessun operatore può collegarla alla rete pubblica: l'edificio non è davvero predisposto. ✓ Prevedi nel progetto un punto di accesso raggiungibile dall'operatore e collegato all'infrastruttura interna.

Un caso pratico

Nuova palazzina residenziale con permesso di costruire. In fase di progetto prevedi l'infrastruttura fisica multiservizio richiesta dall'art. 135-bis: cavedi verticali, spazi tecnici e un punto di accesso per l'operatore. In cantiere realizzi i percorsi e, con l'impresa abilitata per la lettera B, posi il cablaggio interno seguendo le norme CEI di settore. A fine lavori emetti la DiCo per l'impianto di comunicazione elettronica; la predisposizione edilizia documentata sostiene la richiesta dell'etichetta di edificio predisposto alla banda larga.

Come si cita nella Dichiarazione di Conformità

L'art. 135-bis crea l'obbligo edilizio; l'impianto di comunicazione elettronica che lo riempie rientra nella lettera B del DM 37/2008 e chiude con la DiCo. Nel quadro norme tecniche applicate citi le norme CEI di cablaggio seguite, non l'articolo edilizio, che resta nel titolo abilitativo dell'opera.

Domande frequenti

Sì. L'art. 135-bis del DPR 380/2001 impone che gli edifici nuovi soggetti a titolo edilizio siano equipaggiati con un'infrastruttura fisica interna predisposta per la banda ultralarga. Il cablaggio di comunicazione elettronica che riempie quell'infrastruttura rientra nella lettera B del DM 37/2008 e si chiude con la Dichiarazione di Conformità.

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