Dal punto di vista della certificazione, la pompa di calore coinvolge sia l'impianto termico sia, spesso, quello elettrico (per l'alimentazione dedicata): l'installatore deve presidiare entrambe le parti nei limiti delle proprie abilitazioni. Va inoltre registrata nel libretto di impianto con i suoi dati tecnici.
Cosa dice la norma
- DM 37/2008, art. 1, lett. c La pompa di calore è un generatore dell'impianto di climatizzazione: installazione e manutenzione straordinaria richiedono impresa abilitata e DiCo.
- UNI EN 378 Norma di sicurezza dei sistemi di refrigerazione e pompe di calore: requisiti per refrigeranti, locali di installazione e protezioni.
- DPR 146/2018 Se il circuito contiene gas fluorurati, chi installa e manutiene deve possedere la certificazione F-Gas.
Nella Dichiarazione di Conformità
La pompa di calore tocca due lettere del modulo: la c per la parte termica e, per l'alimentazione e i collegamenti elettrici, la a. Se l'impresa possiede entrambe le abilitazioni può emettere un'unica DiCo multilettera; altrimenti ogni impresa dichiara la propria parte.
Negli allegati la sostanza è nelle norme citate: UNI EN 378 per la sicurezza del circuito frigorifero e CEI 64-8 per la parte elettrica. Il libretto di impianto va aperto o aggiornato alla messa in servizio, come per ogni generatore.
Errori da evitare
- Certificare solo la parte termica dimenticando i collegamenti elettrici (o darli per coperti dalla DiCo di altri senza accordi chiari).
- Operare sul circuito frigorifero senza patentino F-Gas: la ricarica non è un'operazione libera.
- Sottovalutare il posizionamento dell'unità esterna: rumore e distanze non sono dettagli, e i vizi ricadono sull'installatore.
- Non registrare la pompa di calore nel libretto di impianto, che vale anche per la climatizzazione estiva.
Domande frequenti
Sì: come impianto di climatizzazione va certificata, e per la parte elettrica (linea dedicata, protezioni) la certificazione spetta a chi è abilitato agli impianti elettrici.
Sì: i dati del generatore a pompa di calore vanno riportati nel libretto, che ne traccerà esercizio e manutenzione nel tempo.
Sì, se si interviene sul circuito frigorifero contenente gas fluorurati; molte pompe di calore utilizzano refrigeranti soggetti alla normativa F-Gas.
Solo se abilitata sia per la parte termica sia per quella elettrica; altrimenti ciascuna parte va certificata dall'impresa abilitata di competenza.
Spesso sì, ma l'accesso agli incentivi richiede documentazione specifica e requisiti tecnici: DiCo e libretto sono parte della documentazione di base, a cui si aggiungono gli adempimenti propri dell'incentivo.
Esempio pratico
Sostituisci una vecchia caldaia con una pompa di calore aria-acqua. Certifichi l'impianto termico con DiCo, intervieni sulla linea elettrica dedicata documentandone la conformità (se abilitato anche agli impianti elettrici) e aggiorni il libretto di impianto con i dati del nuovo generatore.
Norme di riferimento