Termici e clima

Generatore di calore (caldaia)

Il generatore di calore è l'apparecchio che produce calore per il riscaldamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria, alimentato a gas, biomassa, gasolio o energia elettrica. La caldaia è il generatore più diffuso e costituisce l'elemento principale di gran parte degli impianti termici.

La sua installazione o sostituzione tocca più aspetti: l'impianto termico, spesso l'impianto gas (per i generatori a gas) e l'evacuazione dei prodotti della combustione (canna fumaria, scarico fumi). Per questo richiede attenzione alle diverse abilitazioni e alle norme tecniche specifiche, oltre all'aggiornamento del libretto di impianto.

Cosa dice la norma

  • DM 37/2008, art. 1, lett. c ed e L'installazione tocca l'impianto di climatizzazione (lettera c) e, per gli apparecchi a gas, l'impianto gas (lettera e): servono le abilitazioni corrispondenti.
  • UNI 7129 Per gli impianti domestici a gas regola installazione dell'apparecchio, ventilazione dei locali ed evacuazione dei prodotti della combustione.
  • DPR 74/2013 Dopo l'installazione disciplina esercizio e controlli di efficienza energetica: è la cornice del libretto di impianto.

Nella Dichiarazione di Conformità

La sostituzione della caldaia è il caso classico di DiCo a più lettere: l'intervento ricade sulla lettera c (climatizzazione) e, per gli apparecchi a gas, sulla lettera e. Il modulo consente di dichiararle insieme se l'impresa possiede entrambe le abilitazioni; in alternativa servono due dichiarazioni distinte.

Agli allegati va la stessa cura: prova di tenuta del gas, verifica dello scarico fumi e riferimento alle UNI applicate rendono la dichiarazione completa, insieme all'apertura o aggiornamento del libretto di impianto.

Errori da evitare

  • Emettere la DiCo con la sola lettera c dimenticando la parte gas, o viceversa.
  • Saltare la prova di tenuta documentata dopo l'allacciamento del nuovo generatore.
  • Riutilizzare la canna fumaria esistente senza verificarne l'idoneità con il nuovo apparecchio, specie a condensazione.
  • Consegnare la DiCo senza aggiornare il libretto di impianto: l'adempimento post-installazione resta scoperto.

Domande frequenti

Sì: la sostituzione del generatore è una modifica dell'impianto e va certificata con DiCo, riguardando spesso anche la parte gas e lo scarico fumi.

Sì: i dati del nuovo generatore vanno riportati nel libretto, insieme all'esito del controllo di efficienza energetica alla messa in servizio.

La caldaia a condensazione recupera calore dai fumi, raggiungendo rendimenti più elevati; la sua installazione richiede però attenzioni specifiche, come lo smaltimento della condensa e uno scarico fumi idoneo.

L'installatore deve garantire l'idoneità del sistema di evacuazione dei prodotti della combustione secondo le norme tecniche applicabili (es. UNI 7129 per gli impianti a gas).

Sì: per intervenire sull'impianto gas e collegare il generatore serve l'abilitazione alla lettera “e”; le diverse parti vanno certificate da chi è abilitato.

Esempio pratico

Sostituisci una caldaia tradizionale con una a condensazione: verifichi l'idoneità dello scarico fumi e dello scarico condensa, esegui la prova di tenuta sulla parte gas, emetti la DiCo (per impianto termico e gas, secondo le abilitazioni) e aggiorni il libretto di impianto con i dati del nuovo generatore.

Norme di riferimento

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