Termici e clima

Certificazione F-Gas

Le attività su apparecchiature e circuiti che contengono gas fluorurati a effetto serra (F-Gas), tipicamente climatizzatori, pompe di calore e impianti di refrigerazione, richiedono un'apposita certificazione, comunemente detta patentino F-Gas, sia per le persone sia per le imprese. Disciplina installazione, manutenzione, riparazione e smaltimento, con l'obiettivo di limitare le emissioni di gas serra.

La certificazione F-Gas è un adempimento distinto dalla DiCo, ma strettamente connesso al lavoro quotidiano di chi installa impianti di climatizzazione: senza di essa non è possibile manipolare regolarmente i refrigeranti fluorurati. Sono inoltre previsti obblighi di registrazione delle attività e dei quantitativi di gas movimentati.

Cosa dice la norma

  • DPR 146/2018 Attua in Italia la disciplina europea sugli F-Gas: certificazione obbligatoria per persone e imprese, Registro telematico nazionale e sanzioni.
  • UNI EN 378 La norma di sicurezza dei sistemi di refrigerazione accompagna la certificazione: definisce come lavorare correttamente sui circuiti.
  • DM 37/2008, art. 1, lett. c L'apparecchiatura su cui si opera resta un impianto di climatizzazione: l'abilitazione F-Gas si somma a quella impiantistica, non la sostituisce.

Nella Dichiarazione di Conformità

F-Gas e DiCo corrono su binari paralleli: la DiCo certifica la conformità dell'impianto installato, la certificazione F-Gas abilita le persone e l'impresa a lavorare sul circuito frigorifero. Per un climatizzatore servono entrambe: un'impresa abilitata lettera c ma senza F-Gas non può completare l'installazione in autonomia.

Nella documentazione consegnata al cliente conviene tenere traccia di entrambi i requisiti: numero di certificato F-Gas dell'impresa e DiCo dell'impianto raccontano insieme un lavoro fatto da chi poteva farlo.

Errori da evitare

  • Credere che il patentino F-Gas basti da solo per installare climatizzatori: senza abilitazione DM 37/2008 la DiCo non si può emettere.
  • Far eseguire la parte frigorifera a personale non certificato contando sulla certificazione dell'impresa: servono entrambe.
  • Dimenticare gli obblighi di registrazione degli interventi sul Registro telematico nazionale.
  • Ignorare la certificazione per lo smontaggio: anche il recupero del refrigerante a fine vita è attività riservata.

Domande frequenti

Chi manipola i gas fluorurati durante installazione, manutenzione, riparazione o smaltimento, e l'impresa per cui opera; sono previste certificazioni sia per le persone fisiche sia per le imprese.

Sono adempimenti distinti: la DiCo certifica la conformità dell'impianto, la certificazione F-Gas abilita l'operatore e l'impresa a intervenire sui gas refrigeranti. Entrambi servono, ma rispondono a finalità diverse.

Tutte quelle contenenti gas fluorurati: climatizzatori, pompe di calore, gruppi frigoriferi e impianti di refrigerazione commerciale e industriale.

Sì: esistono obblighi di comunicazione e registrazione delle attività e dei quantitativi di gas, secondo la normativa F-Gas vigente.

Sanzioni amministrative e l'irregolarità delle attività svolte; inoltre l'intervento non risulta eseguito da soggetto abilitato a manipolare i refrigeranti.

Esempio pratico

Durante l'installazione di un climatizzatore esegui la carica del refrigerante: per farlo regolarmente tu e la tua impresa dovete possedere la certificazione F-Gas. Completi poi l'intervento emettendo la DiCo dell'impianto e registrando, dove previsto, i dati relativi al gas utilizzato.

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