Spesso sottovalutato rispetto all'impianto elettrico o gas, l'impianto idrico-sanitario è in realtà soggetto agli stessi obblighi di conformità. La scelta corretta di materiali idonei al contatto con acqua potabile, il corretto dimensionamento delle reti e la prevenzione di rischi come ristagni e contaminazioni sono aspetti che la realizzazione a regola d'arte deve garantire.
Cosa dice la norma
- DM 37/2008, art. 1, lett. d Comprende gli impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie: la DiCo è dovuta come per elettrico e gas.
- UNI 9182 La norma di riferimento per progettazione, installazione e collaudo delle reti di acqua fredda e calda sanitaria.
- DM 174/2004 I materiali a contatto con l'acqua potabile devono essere idonei: è il requisito da documentare nella relazione allegata.
Nella Dichiarazione di Conformità
È la lettera "d" del modulo, la più sottovalutata: un rifacimento del bagno che sposta adduzioni e scarichi richiede DiCo esattamente come un intervento elettrico. La dichiarazione copre rete idrica e scarichi insieme, con lo schema di quanto realizzato.
La relazione sui materiali qui ha un peso specifico: l'idoneità al contatto con acqua potabile (DM 174/2004) è il requisito che distingue componenti equivalenti solo in apparenza.
Errori da evitare
- Rifare un bagno spostando gli attacchi senza emettere DiCo: la lettera d non è facoltativa.
- Usare materiali non certificati per l'acqua potabile perché 'idraulicamente' identici.
- Dimenticare la protezione dal riflusso verso la rete potabile nei punti a rischio.
- Descrivere nello schema solo l'adduzione, lasciando fuori gli scarichi che fanno parte dello stesso impianto.
Domande frequenti
Se si interviene in modo sostanziale sulla rete idrica e di scarico (nuove reti, spostamento di punti acqua, ampliamenti), sì: va emessa la DiCo. Una semplice sostituzione alla pari di un rubinetto rientra invece nella manutenzione ordinaria.
Tubazioni, raccordi, valvole, rubinetteria e apparecchi sanitari, con i relativi marchi e idoneità d'uso, da riportare nella relazione allegata.
Sì: i materiali a contatto con l'acqua destinata al consumo umano devono essere idonei secondo la normativa applicabile, aspetto da considerare nella scelta dei componenti.
Sì: la rete di scarico delle acque reflue fa parte dell'impianto e va documentata insieme alla rete di adduzione.
Solo al superamento delle soglie e nei casi previsti dall'art. 5; per gli interventi domestici tipici è spesso sufficiente lo schema del responsabile tecnico.
Esempio pratico
Ristrutturi un bagno spostando gli scarichi e rifacendo la rete di adduzione di acqua calda e fredda. Scegli tubazioni e raccordi idonei, realizzi le reti, emetti la DiCo dell'impianto idrico-sanitario e alleghi lo schema della nuova rete e la relazione dei materiali.
Norme di riferimento