Il corretto funzionamento della rete di scarico dipende da fattori spesso invisibili ma decisivi: pendenze adeguate, diametri corretti, ventilazione delle colonne e sifoni efficienti. Errori in questi elementi si traducono in deflussi lenti, rumori, ristagni e cattivi odori, oltre che in possibili problemi igienici.
Cosa dice la norma
- UNI EN 12056 La serie di riferimento per i sistemi di scarico a gravità negli edifici: dimensionamento, pendenze e ventilazione delle colonne.
- UNI EN 1717 Protegge la rete potabile dal riflusso: il collegamento tra adduzione e scarico è il punto dove i due mondi non devono mai toccarsi.
- DM 37/2008, art. 1, lett. d Lo scarico fa parte dell'impianto idrosanitario: rientra nella stessa lettera e nella stessa DiCo dell'adduzione.
Nella Dichiarazione di Conformità
Nella DiCo della lettera d lo scarico è la parte che più spesso resta sottodocumentata: lo schema dovrebbe mostrare colonne, ventilazioni, pendenze e punti di ispezione, non solo la rete di adduzione. È anche la parte più costosa da correggere a posteriori, perché murata.
Citare la UNI EN 12056 negli allegati significa dichiarare pendenze e diametri calcolati, non stimati: in caso di ritorni di cattivi odori o scarichi lenti, è la differenza tra un lavoro difendibile e uno da rifare.
Errori da evitare
- Improvvisare le pendenze: troppo poca pendenza non scarica, troppa separa i liquidi dai solidi.
- Omettere la ventilazione delle colonne, causando il risucchio dei sifoni e i cattivi odori.
- Ridurre i diametri per comodità di posa nei tratti murati.
- Non prevedere punti di ispezione accessibili: la manutenzione futura si progetta adesso.
Domande frequenti
Perché garantisce il regolare deflusso delle acque ed evita ristagni e depositi; pendenze insufficienti o eccessive compromettono il funzionamento della rete.
A evitare che lo svuotamento delle tubazioni richiami i sifoni, facendo passare i cattivi odori dalla rete fognaria agli ambienti; è un elemento di igiene e funzionalità.
Sì: la rete di scarico è documentata insieme alla rete sanitaria nella DiCo dell'impianto idrico-sanitario.
Sì: ogni apparecchio sanitario deve avere il proprio sifone, che con la sua guardia idraulica impedisce la risalita di odori e gas dalla rete di scarico.
Esempio pratico
Posi le nuove colonne di scarico rispettando pendenze e diametri, realizzi la ventilazione e installi i sifoni a ogni apparecchio. Lo schema della rete di scarico entra negli allegati della DiCo dell'impianto idrico-sanitario, insieme alla relazione dei materiali.
Norme di riferimento