Quando ti serve
- Realizzi canali di gronda e pluviali su una copertura a falde con tegole o coppi.
- Dimensioni i punti di raccolta e di scarico dell'acqua piovana di un tetto discontinuo.
- Colleghi la rete delle acque meteoriche di copertura alla rete di smaltimento dell'edificio.
Quando NON si applica
- Coperture continue impermeabilizzate (manti bituminosi, membrane): segui le regole tecniche specifiche per quei sistemi.
- Rete fognaria interna e di scarico dell'edificio: serie UNI EN 12056 e UNI EN 752.
Cosa richiede in pratica
- Dimensiona gronde, pluviali e bocchette in base alla superficie di copertura e all'intensità di pioggia della zona.
- Cura le pendenze dei canali e il numero di calate per evitare ristagni e tracimazioni.
- Verifica fissaggi e giunzioni in modo che reggano carico d'acqua, vento e dilatazioni.
- Coordina lo scarico a terra con il sistema di smaltimento (fogna bianca, dispersione o accumulo).
Errori da evitare in cantiere
- Sottodimensionare i pluviali rispetto alla superficie del tetto. Tracimazione delle gronde durante i temporali e infiltrazioni in facciata. ✓ Calcola la portata di pioggia di progetto prima di scegliere le sezioni.
- Pendenza dei canali di gronda insufficiente o nulla. Ristagni, depositi e gelo che riducono il deflusso. ✓ Imposta una pendenza continua verso le bocchette di scarico.
Un caso pratico
Su una villetta con tetto a due falde dimensioni gronde e quattro pluviali in base ai metri quadri di copertura e alla zona pluviometrica; curi pendenze e fissaggi, poi colleghi le calate alla rete bianca. L'opera idraulica di scarico delle acque rientra nella DiCo del DM 37/2008 alla lettera D.
Come si cita nella Dichiarazione di Conformità
La raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche è un impianto idrico-sanitario di lettera D. Se realizzi o modifichi la rete di gronde e pluviali collegata all'edificio, emetti la DiCo del DM 37/2008. La UNI 10724 è il riferimento di buona regola dell'arte per progetto ed esecuzione.
Domande frequenti
Sì, se realizzi o modifichi la rete di gronde e pluviali collegata all'edificio emetti la Dichiarazione di Conformità: la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche è un impianto idrico-sanitario di lettera D del DM 37/2008 (Regolamento sugli impianti negli edifici). La UNI 10724 è il riferimento di regola dell'arte per progetto ed esecuzione.
Gronde, pluviali e bocchette si dimensionano in base alla superficie di copertura e all'intensità di pioggia della zona, come indica la UNI 10724 per le coperture discontinue con tegole o coppi. Vanno curate pendenze dei canali e numero di calate per evitare ristagni, coordinando lo scarico a terra con il sistema di smaltimento dell'edificio.