Quando ti serve
- Installi, trasformi o ampli un impianto idrico in un edificio.
- Realizzi la rete di scarico delle acque reflue dell'edificio.
- Sostituisci o sposti la rete di adduzione dell'acqua potabile.
- Devi emettere o farti consegnare una DiCo per l'impianto idrosanitario.
Quando NON si applica
- Manutenzione ordinaria che non modifica l'impianto: niente DiCo (art. 10).
- Rete idrica pubblica a monte del contatore: è del gestore.
- Impianti non al servizio degli edifici e delle loro pertinenze.
Cosa richiede in pratica
- Lavora solo con l'abilitazione per la lettera D: impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie (art. 1).
- Verifica se serve il progetto del professionista iscritto all'albo: per gli idrosanitari scatta sulle utenze condominiali oltre la soglia dell'art. 5; sotto soglia lo redige il responsabile tecnico.
- Realizza l'impianto a regola d'arte: seguire le norme UNI, come la UNI 9182, ti dà la presunzione di conformità (art. 6).
- Emetti la Dichiarazione di Conformità a fine lavori e allega progetto o schema, relazione sui materiali e riferimenti alle norme tecniche applicate (art. 7).
- Per impianti vecchi senza DiCo reperibile valuta la Dichiarazione di Rispondenza, la DiRi, nei casi ammessi (art. 7, comma 6).
- Ricorda gli obblighi del committente: deve affidare i lavori a imprese abilitate e conservare la documentazione (art. 8).
Errori da evitare in cantiere
- Pensare che per i lavori idraulici la DiCo non serva, perché "è solo acqua". Anche l'impianto idrosanitario rientra nel DM 37/2008: senza DiCo il cliente resta con un lavoro non documentato e tu con una posizione contestabile. ✓ Emetti la DiCo per ogni intervento che installa, trasforma o amplia l'impianto idrico o di scarico, anche parziale.
- Far eseguire la rete idrica a chi è abilitato solo per altre lettere d'impianto. La DiCo per la lettera D non è emettibile da chi non è abilitato per essa: scattano le sanzioni dell'art. 15 e il committente risponde della scelta. ✓ Controlla la visura camerale dell'impresa: deve riportare l'abilitazione DM 37/2008 per la lettera D.
- Consegnare la DiCo senza la relazione sui materiali e senza citare le norme tecniche. La dichiarazione è incompleta: in un controllo o in una compravendita una DiCo monca non regge e va rifatta. ✓ Compila la relazione sui materiali, allega lo schema dell'impianto come realizzato e cita le norme UNI applicate.
Un caso pratico
Rifacimento completo dell'impianto idrico e di scarico di un appartamento durante una ristrutturazione. Sei sotto i limiti dell'art. 5, quindi il progetto è l'elaborato redatto dal tuo responsabile tecnico. Realizzi adduzione e scarichi seguendo la UNI 9182 e la serie UNI EN 12056, scegli materiali idonei al contatto con acqua potabile e a fine lavori emetti la Dichiarazione di Conformità. Nel quadro delle norme tecniche applicate citi le norme UNI seguite; alleghi lo schema dell'impianto e la relazione sui materiali. Una copia va al committente, che la conserva.
Come si cita nella Dichiarazione di Conformità
Il DM 37/2008 non si cita tra le norme tecniche applicate: è l'atto che crea l'obbligo della DiCo anche per gli impianti idrosanitari della lettera D. Il modello di dichiarazione è allegato al decreto e va compilato in ogni quadro, allegati obbligatori compresi. Tutte le schede di questo cluster partono da qui.
Domande frequenti
Sì, serve la Dichiarazione di Conformità. Il rifacimento o l'ampliamento dell'impianto idrico rientra nella lettera D del DM 37/2008: a fine lavori l'impresa abilitata deve emettere la DiCo, allegando lo schema dell'impianto come realizzato, la relazione sui materiali e le norme tecniche applicate, tipicamente la UNI 9182 e la serie UNI EN 806. Non è richiesta solo per la manutenzione ordinaria che non modifica l'impianto.
Non sempre. Il DM 37/2008 fissa soglie dimensionali all'art. 5: sotto quei limiti il progetto o lo schema dell'impianto come realizzato lo redige il responsabile tecnico dell'impresa installatrice, senza bisogno di un professionista iscritto all'albo. Sopra le soglie, o per impianti condominiali, il progetto deve essere firmato da un professionista. In ogni caso il progetto o lo schema va allegato alla DiCo.