Quando ti serve
- Installi un impianto fisso a polvere per proteggere un'area a rischio specifico.
- Progetti la protezione antincendio a polvere di apparecchiature o aree industriali.
- Esegui la manutenzione di un impianto a polvere già installato.
Quando NON si applica
- Sistemi ad acqua o ad acqua nebulizzata: UNI EN 12845 e UNI EN 14972.
- Sistemi di estinzione a gas o ad aerosol: norme specifiche di quei sistemi.
Cosa richiede in pratica
- Dimensiona quantità di polvere, ugelli e tubazioni in base allo scenario e all'area protetta.
- Realizza i serbatoi e il sistema di pressurizzazione per l'erogazione.
- Integra il rilevamento dell'incendio con l'attivazione e gli asservimenti.
- Definisci i controlli e il piano di manutenzione periodica della polvere e dei componenti.
Errori da evitare in cantiere
- Non verificare percorribilità e tenuta delle tubazioni di erogazione della polvere. Ostruzioni o cali di portata che compromettono lo spegnimento. ✓ Controlla e mantieni le linee secondo le indicazioni del sistema.
Un caso pratico
Per un'area industriale a rischio installi un impianto fisso a polvere con serbatoi pressurizzati e ugelli sull'area; al rilevamento del fuoco scatta l'erogazione e si attivano gli asservimenti. Rilevamento, asservimenti e alimentazione elettrica rientrano nella DiCo del DM 37/2008 alla lettera G.
Come si cita nella Dichiarazione di Conformità
L'impianto a polvere è protezione antincendio di lettera G del DM 37/2008. Per l'installazione, gli asservimenti e l'alimentazione elettrica emetti la DiCo. La UNI EN 12416-2 è il riferimento di regola dell'arte del sistema a polvere.
Domande frequenti
Sì, serve la DiCo. L'impianto fisso a polvere è protezione antincendio della lettera G del DM 37/2008 (il decreto che regola installazione e dichiarazione degli impianti). La dichiarazione copre la realizzazione, gli asservimenti e l'alimentazione elettrica del sistema. Il riferimento di regola dell'arte sui sistemi a polvere si richiama nella documentazione allegata alla DiCo.