Quando ti serve
- Installi un separatore di oli e idrocarburi a valle del piazzale di un'autofficina o di un autolavaggio.
- Tratti le acque di prima pioggia di un parcheggio o di un'area carburanti prima dello scarico.
- Programmi la manutenzione e lo svuotamento di un separatore di liquidi leggeri esistente.
Quando NON si applica
- Separatori di grassi di origine animale o vegetale da cucine: serie UNI EN 1825.
- Reti di scarico interne all'edificio: serie UNI EN 12056.
Cosa richiede in pratica
- Scegli la dimensione nominale del separatore in base a portata, superficie servita e tipo di liquido da trattare.
- Posa l'impianto rispettando quote, pozzetto di campionamento e accesso per le ispezioni.
- Prevedi un punto di prelievo a valle per il controllo dello scarico.
- Definisci un piano di manutenzione con svuotamenti e pulizie periodiche.
Errori da evitare in cantiere
- Dimensionare il separatore senza considerare le acque di pioggia del piazzale. Separatore sottodimensionato che non trattiene gli idrocarburi e supera i limiti allo scarico. ✓ Calcola la portata totale, comprese le acque meteoriche dell'area servita.
- Consegnare l'impianto senza piano di manutenzione e svuotamento. Saturazione del separatore e scarico non conforme nel tempo. ✓ Lascia al committente le istruzioni con la cadenza degli interventi di pulizia.
Un caso pratico
Per un autolavaggio installi un separatore di oli a valle del piazzale, dimensionato sulla portata e sulle acque di pioggia dell'area; prevedi pozzetto di campionamento e definisci gli intervalli di svuotamento. La parte idraulica di posa e collegamento rientra nella DiCo del DM 37/2008 alla lettera D.
Come si cita nella Dichiarazione di Conformità
Il separatore di liquidi leggeri è parte dell'impianto idrico-sanitario di scarico, lettera D del DM 37/2008. Per l'installazione e i collegamenti idraulici emetti la DiCo. Restano a parte le autorizzazioni allo scarico, che dipendono dalla normativa ambientale e non dalla DiCo.
Domande frequenti
Sì, serve la DiCo. Il separatore di liquidi leggeri è parte dell'impianto idrico-sanitario di scarico, che ricade nella lettera D del DM 37/2008 (decreto che impone la Dichiarazione di Conformità per gli impianti negli edifici). Per la sua installazione e per i collegamenti idraulici emetti quindi la dichiarazione. Restano a parte le autorizzazioni allo scarico, regolate dalla normativa ambientale.
No, sono due cose distinte. La DiCo del DM 37/2008 attesta la corretta installazione e i collegamenti idraulici del separatore di liquidi leggeri, ma non l'idoneità dello scarico finale. L'autorizzazione allo scarico dipende dalla normativa ambientale e va richiesta a parte: l'installatore certifica l'impianto, non i limiti di accettabilità delle acque trattate.
Si sceglie la dimensione nominale in base a portata, superficie servita e tipo di liquido da trattare, come benzine od oli minerali. Il riferimento di buona regola dell'arte è la UNI EN 858 (norma su scelta, posa e manutenzione dei separatori). In posa vanno previsti pozzetto di campionamento, accesso per le ispezioni e un punto di prelievo a valle per il controllo dello scarico.