D.Lgs. 18/2023

La qualità dell'acqua potabile dal contatore al rubinetto

Il D.Lgs. 18/2023 recepisce la direttiva europea sull'acqua potabile: fissa requisiti di qualità, materiali a contatto e gestione del rischio fino al rubinetto.

D · Idrosanitari In vigore

Quando ti serve

  • Realizzi o modifichi la rete idrica interna di un edificio.
  • Scegli materiali e prodotti a contatto con l'acqua destinata al consumo.
  • Intervieni su impianti dove conta la qualità dell'acqua al rubinetto.
  • Il gestore dell'edificio deve valutare il rischio dell'impianto interno.

Quando NON si applica

  • Acqua non destinata al consumo umano: altri usi tecnici dell'impianto.
  • Progettazione idraulica e dimensionamento: norme UNI dedicate.
  • Scarico delle acque reflue: disciplina ambientale e serie UNI EN 12056.

Cosa richiede in pratica

  • Usa materiali e prodotti idonei al contatto con l'acqua destinata al consumo umano: tubazioni, raccordi e guarnizioni devono rispettare i requisiti igienico-sanitari.
  • Progetta e realizza l'impianto in modo da preservare la qualità dell'acqua fino al punto d'uso, evitando ristagni e tratti morti.
  • Tieni conto della valutazione del rischio degli impianti interni introdotta dalla disciplina: incide sulle scelte di materiali e gestione, specie negli edifici a uso collettivo.
  • Conserva la documentazione dei materiali installati: sostiene la relazione sui materiali della DiCo e dimostra l'idoneità delle scelte.

Errori da evitare in cantiere

  • Scegliere tubi e raccordi solo per prezzo e disponibilità, senza verificare l'idoneità al contatto con acqua potabile. Materiali non idonei possono cedere sostanze all'acqua: rischio sanitario e relazione sui materiali della DiCo non difendibile. ✓ Verifica che ogni materiale a contatto con l'acqua potabile soddisfi i requisiti previsti e conserva le attestazioni del fornitore.
  • Ignorare la qualità dell'acqua negli edifici a uso collettivo, trattandoli come una casa privata. La gestione del rischio dell'impianto interno resta scoperta: in un controllo l'inadempienza emerge e tocca anche chi ha realizzato l'impianto. ✓ Negli edifici a uso collettivo coordina le scelte impiantistiche con la valutazione del rischio dell'impianto interno prevista dalla disciplina.

Un caso pratico

Rifacimento della rete idrica di un edificio scolastico. Con il D.Lgs. 18/2023 scegli tubazioni, raccordi e guarnizioni idonei al contatto con l'acqua destinata al consumo umano e conservi le attestazioni dei fornitori. Imposti la rete senza tratti morti per preservare la qualità dell'acqua e coordini le scelte con la valutazione del rischio dell'impianto interno richiesta negli edifici a uso collettivo. A fine lavori la relazione sui materiali della DiCo richiama i materiali idonei usati; nel quadro norme tecniche citi le UNI seguite.

Come si cita nella Dichiarazione di Conformità

Il D.Lgs. 18/2023 non si cita come norma tecnica applicata, ma governa la scelta dei materiali a contatto con l'acqua potabile: incide direttamente sulla relazione sui materiali allegata alla DiCo. Documentare l'idoneità dei materiali installati rende difendibile quella parte della dichiarazione per gli impianti idrici della lettera D.

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